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A Soriano Calabro il Primo Concorso Nazionale di Poesia sulla Shoah

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Inteso e carico di emozioni l’evento di premiazione del Primo Concorso Nazionale di Poesia dedicato alla Shoah “Ricordare per non dimenticare”, unitamente all’inaugurazione della piazza Oskar Schindler tenutosi domenica 29 maggio a Soriano Calabro nella giornata del Jerusalem Day.

Un incontro senza precedenti per il borgo calabrese, che ha visto la partecipazione, del sindaco di Soriano Vincenzo Bartone, della direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro Mariangela Preta, del Sottosegretario di Stato per il Sud Dalila Nesci, dei rappresentanti delle scuole che hanno partecipato al concorso, per riflettere sull’occasione offerta dall’organizzatrice del singolare concorso di poesia Miriam Jaskierowicz Arman, pedagoga vocale di origine israeliana nonché presidente dell’Accademia per lo Sviluppo della Voce, Ebraismo e Kabalah, di Reggio Calabria che ha raccontato la sua storia, quella dei suoi genitori sopravvissuti ai campi di concentramento.

Il primo premio nazionale di poesia della Shoah- ha dichiarato- è una cosa che sogno di fare da anni. Al di là dei testi già scritti volevo interessare le giovani generazioni per far comprendere al loro cuore quello che è una realtà che ho vissuto io tutta la vita con i miei genitori. l’evento è stato aperto dal Duo Sefarad, duo nato dalla volontà di divulgare la musica ebraica e che ha fatto ascoltare le melodie delle principali tradizioni ebraiche sia dei riti che si svolgono nella Sinagoga che nelle cerimonie.

Nel corso dell’evento si è ribadito come la Memoria sulla Shoah non conosce divisioni politiche, né divergenze di intenti. Anzi al contrario, ha evidenziato il sindaco Bartone, il tema necessita di una sinergica collaborazione, fondamentale per trasmettere la Memoria alle future generazioni. Sulla stessa scià anche l’intervento della Direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro Mariangela Preta, la quale ha sottolineato la presenza nella nostra regione di importanti comunità giudaiche fin dal V secolo d. C.

A coinvolgere gli spettatori dell’incontro nel dramma della Shoah è stato l’intervento della poetessa Suzana Glavas, figlia di una bambina salvata dall’olocausto. La Shoah rappresenta infatti un “unicum” perché mai è stata ideata, progettata e realizzata una industria della morte così spietata.

L’evento è proseguito con gli interventi del sottosegretario di Stato per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci che ha dichiarato che –ricordare la Shoah, ricordare un ‘Giusto tra le nazioni’ come Oskar Schindler serve a sentire le cose vicine, presenti, possibili. Ricordare eventi in cui l’intelligenza dell’uomo toccò il fondo più estremo è utile per essere consapevoli di un fatto atroce, abnorme ma reale: quell’orrore potrebbe succedere di nuovo e l’unico antidoto che abbiamo per evitare il ritorno di una tragedia così grande è il ricordo.

A chiudere la serata l’inaugurazione della piazza Schindler e del monumento realizzato dal maestro sorianese Mimmo De Masi che arricchisce questo suggestivo angolo del borgo calabrese in cui è stata incisa la poesia vincitrice del concorso intitolata “Eredi di Caino” del professor Giuseppe Lauricella letta dalla direttrice del Museo di Soriano Preta.

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