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Cantello – Lugano in bici: «Ogni giorno, anche d’inverno»

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Il frontaliere in bici: «Mille chilometri al mese, con il freddo e con la neve»

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Il frontaliere in bici: «Mille chilometri al mese, con il freddo e con la neve»

Una scelta di vita quella di Nicola. Con tantissimi vantaggi: «Risparmio e persino guadagno»

Tutto è iniziato con un problema al ginocchio da curare. Oggi il cuoco 52enne ha pedalato già per 20 mila chilometri. E non vuole fermarsi.

Il frontaliere in bici: «Mille chilometri al mese, con il freddo e con la neve»

Una scelta di vita quella di Nicola. Con tantissimi vantaggi: «Risparmio e persino guadagno»

Tutto è iniziato con un problema al ginocchio da curare. Oggi il cuoco 52enne ha pedalato già per 20 mila chilometri. E non vuole fermarsi.

LUGANO – Né il caldo, né il freddo. E tanto meno la pioggia o addirittura la neve. Niente di tutto ciò ferma Nicola. Un temerario, verrebbe da dire ascoltando la sua storia.

Da circa due anni e mezzo, infatti, sale in sella alla sua bicicletta e pedala da Cantello a Lugano, in estate o in inverno. Ci va al lavoro con la sua due ruote, ogni singolo giorno. Colpo di testa di un ragazzino? Mica tanto, visto che il cuoco frontaliere di anni ne ha 52 suonati. Dietro questa strana scelta di vita, si nascono tutta una serie di ragioni. 

Se mi dici che non c’è nulla che ti freni non ti credo…

«Pedalo anche con la neve. Ovvio, deve aver smesso e la strada deve essere pulita. Ma ho un copertone da sterrato e tutto l’abbigliamento tecnico. C’è davvero poco che riesce a fermarmi». 

È un bel pezzo di strada, sei un ciclista professionista?

«No, infatti uso una bici elettrica. Inizialmente avevo provato a farlo con una bicicletta non motorizzata… mi sono ammazzato. Specie la sera, dopo 11 ore di lavoro, era durissima». 

Quindi ti sei convertito alla e-bike

«È stata la svolta. Con un investimento di 2’100 franchi la mia vita è cambiata. Faccio del bene all’ambiente, alla mia salute e alla mia mente. In bici hai la possibilità di goderti il paesaggio e riesci a notare cose che altrimenti sarebbe impossibile vedere». 

Qual è stato il motore che ti ha spinto a questa scelta?

«Un’operazione al ginocchio. Per rinforzare il crociato l’unica strada era quella dell’esercizio, e il medico mi aveva consigliato la bicicletta. Da lì mi è venuta l’idea. Oggi mi sento molto meglio e, soprattutto, sono in ottima forma. Quando gioco anche a tennis, per fare un esempio, mi capita di avere più fiato di molti 30enni». 

Ad oggi di chilometri ne avrai macinati un bel po’, hai mai calcolato il risparmio?

«Sono 54 chilometri al giorno, tra andata e ritorno. Macino più o meno mille chilometri al mese. Quanto avrei speso in auto non lo so, io prendevo il treno ed erano 140 franchi al mese. Non solo ho ammortizzato la spesa della bici, ma possiamo dire che ho iniziato a risparmiare. E a guadagnare addirittura». 

A guadagnare?

«Ho scoperto una start-up di Berna ora operativa anche in Ticino. Dietro la mia bici ho installato una cassetta porta sponsor. Le campagne pubblicitarie durano generalmente un paio di settimane e mi fruttano 20 franchi a settimana. Devo solo mandare loro una foto della bicicletta in luoghi affollati».

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