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Covid, un recente studio ha rivelato che il Perù è lo stato con il livello di mortalità più elevata

Il Perù ha registrato 180.764 morti per Covid-19, l’equivalente di 500 decessi su 100mila abitanti. Ciò lo renderebbe il paese con la più elevata mortalità.

Perù Covid

Un Paese dell’America Latina sarebbe detentore del record mondiale di decessi causati dal Covid-19. Lo studio della Johns Hopkins University di Baltimora (USA) ha, infatti, rilevato che il Perù è lo stato col maggior mortalità da coronavirus in proporzione al suo numero d’abitanti.

Covid-19, in Perù la mortalità più alta

Secondo dei nuovi dati, il Perù conterebbe 180.764 morti per Covid-19. Un numero che è  tre volte maggiore rispetto a quello, pari a 69.342, rilasciato inizialmente dalle autorità peruviane. La Johns Hopkins ha indicato che tale cifra equivarrebbe a 500 decessi su 100mila abitanti. Ciò renderebbe il Perù lo stato con il tasso di mortalità più elevato al mondo.

A seguire ci sono Ungheria e Repubblica Ceca. Questi due stati erano il mese scorso in testa per quanto riguarda la letalità del Covid. Segnavano, infatti, 304 e 283 decessi ogni 100mila cittadini.

I nuovi dati sono stati accompagnati dal commento della leader peruviana Violeta Bermudez. Durante un’officiale conferenza stampa ha affermato: ”Pensiamo che sia nostro dovere rendere pubbliche queste informazioni aggiornate”.

Invece, Oscar Ugarte, il ministro della Sanità, ha affermato che la nuova cifra non indica “che ci sono più morti di quanti ce ne fossero“.

Però, significa che “un numero significativo di morti non era stato identificato finora come causato dal Covid-19“.

Covid-19 in Perù, lo studio pandemico

La più recente cifra relativa ai decessi arriva dopo gli studi di un gruppo di lavoro coordinato da Marushka Chocobar. Il team ha avuto il compito analizzare la situazione epidemiologica del paese utilizzando dei “criteri tecnici”. Chocobar ha spiegato che ad essere preso in considerazione è stato il lasso di tempo tra l’1 marzo 2020 e il 22 marzo 2021.

La task force che si è occupata dello studio comprendeva membri della società civile e funzionari sanitari. A commissionarne i lavori è stato lo stesso governo peruviano. Il team ha adoperato nuove modalità per individuare le persone contagiate e un nuovo dispositivo per calcolare il numero dei casi, creato per l’occasione.

La pandemia Covid-19 in Perù

Il Perù è stato uno degli stati in America Latina a pagare il prezzo più alto durante la pandemia. Gli ospedali e, il sistema sanitario in generale, hanno subito una sorta di tilt a causa della sempre più crescente richiesta di cure e altri servizi. Inoltre, il Paese si è trovato a corto di un strumento essenziale per il trattamento dei pazienti Covid, ossia le bombole d’ossigeno.

Comunque, sembra potersi intravedere una svolta, questo almeno per quanto riguarda le vaccinazioni. Ugarte ha dichiarato che giungeranno in Perù più di 2,7 milioni di vaccini. Di conseguenza, vi sarà l’occasione, già durante questa settimana, di aumentare il ritmo delle vaccinazioni. Il Paese si è rivolto alle aziende Pfizer, AstraZeneca e Sinopharm per la fornitura dei sieri.

Leggi anche: Covid, L’Oms ha approvato il vaccino cinese Sinovac

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