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Guerra Ucraina-Russia, Mosca non vuole scambiare prigionieri Azov. Kiev chiede “armi pesanti” per sbloccare Mar Nero, Germania: no a debito Ue per ricostruzione

In Ucraina oggi è l’88esimo giorno di guerra. Mosca da giorni ha il pieno controllo dell’acciaieria Azovstal i cui combattenti sono al centro di trattative per lo scambio di prigionieri tra Kiev e il Cremlino. Il presidente Zelensky ha annunciato che “stiamo facendo di tutto per tornare alla pace”, soprattutto dopo che la Russia ha rispettato “la condizione posta e le vite dei difensori di Mariupol sono state preservate”. Ma sullo scambio dei prigionieri del Battaglione Azov il Cremlino prende tempo.

Intanto oggi il presidente polacco Duda sarà in Ucraina e parlerà al Parlamento. Nella liste delle persone indesiderate di Mosca ci sono, oltre a Joe Biden, il capo della Cia Burns, Mark Zuckerberg e Morgan Freeman, ma non c’è Donald Trump.

LA DIRETTA

ORE 13:48 – ESPERTO CREMLINO: GUERRA INFINITA, RUSSIA LANCERA’ ATTACCO ODESSA –  “L’Occidente vuole una sconfitta russa. E non è disposto a sottoscrivere un accordo per noi accettabile. Guardi l’ultimo comunicato del G7, dove si dice chiaramente che rifiuterà qualsiasi modifica dei confini. Ma è ovvio che la Russia chiederà come minimo il riconoscimento della Crimea in quanto parte della Federazione russa e del Donbass in quanto non parte dell’Ucraina. Molto probabilmente solleverà anche il problema di Kherson e altre zone controllate dalle truppe russe. Se la posizione occidentale è questa non ci può essere accordo. Ciò significa che la guerra continuerà e che la Russia probabilmente lancerà un attacco contro Odessa per tagliare l’Ucraina dal Mar Nero”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Dmitrij Suslov, direttore del Centro studi europei e internazionali alla Scuola superiore di Economia di Mosca, uno dei pensatoi del Cremlino.

“La Russia è ancora concentrata soprattutto sul Donbass. Il ritmo dell’avanzata non è così rapido come il Cremlino vorrebbe. Ci sono complicazioni che hanno molteplici motivi. In primo luogo, la leadership politica russa esita ad aumentare il livello delle truppe impegnate nella guerra, che pure molti esperti consigliano. Il governo è impegnato a continuare la lotta con un numero limitato di forze. Per quanto ne so, la ragione dietro questa scelta è che si vuole preservare una percezione di vita normale in Russia. Vogliono che il popolo pensi che c’è una operazione speciale in corso da qualche parte, che però non ha alcun impatto sul quotidiano”.

ORE 13:40 – DUDA: “SOLO UCRAINA PUO’ DECIDERE PROPRIO DESTINO” – L’Ucraina deve poter decidere del proprio futuro. e’ quanta ha detto, nell’aula della Verkhovna Rada a Kiev, il presidente polacco, Andrzej Duda, primo presidente di uno Stato straniero a rivolgersi al Parlamento ucraino dall’inizio della guerra.”Solo l’Ucraina ha il diritto di decidere del proprio futuro.Nulla che vi riguardi senza il vostro parere”, ha detto Duda che e’ stato accolto nell’aula da una standing ovation, presenti tanto il presidente ucraino che l’intero governo.

ORE 13:22 – CAPO NEGOZIATORE KIEV: DATECI ARMI PESANTI PER SBLOCCARE MAR NERO –  “Dialogare con un paese che ha preso in ostaggio centinaia di milioni di persone? Abbiamo un’idea migliore: il mondo deve concordare il trasferimento dei sistemi MLRS (lanciarazzi multiplo, ndr) e delle altre armi pesanti necessarie all’Ucraina per sbloccare il Mar Nero. Poi faremo tutto noi stessi”: Lo ha scritto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podoliak su Twitter sull’emergenza alimentare dopo il blocco del grano ucraino nei porti da parte dei russi.

ORE 12:45 – GERMANIA CONTRO DEBITO UE PER RICOSTRUIRE UCRAINA – La Germania si oppone all’idea di emettere titoli di debito dell’Unione Europea per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina. Lo ha dichiarato al Financial Times il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner. Il programma Next Generation Ue, stabilito per rispondere all’impatto economico della pandemia di Covid-19, e’ stata una “decisione una tantum”, ha affermato Lindner, secondo il quale Kiev puo’ essere sostenuta solo con strumenti “basati su garanzie nazionali”.

ORE 12:20 – ESPLOSIONE ENERGODAR: FERITO ‘SINDACO’ FILORUSSO – L’autoproclamato capo dell’amministrazione popolare di Energodar Andriy Shevchyk, chiamato il sindaco russo, e le sue guardie del corpo sono rimasti feriti nell’esplosione della sua abitazione. Lo ha reso noto su Telegram il sindaco della città, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, Dmitry Orlov, citato dai media ucraini. Shevchyk fa parte della fazione pro-Russia Opzh, si è schierato dalla parte dell’esercito russo e ha creato nella città un ‘consiglio popolare’. Secondo il sindaco Orlov nel territorio occupato di Energodar, gli imprenditori locali sono costretti a pagare ‘tasse’ ai russi e a negoziare con Andriy Shevchyk.

ORE 11:45 – PERDITE RUSSE SECONDO KIEV: UCCISI 29MILA SOLDATI – Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nel consueto aggiornamento sulle perdite russe sul terreno, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Ha dunque perso 29.050 soldati, 1285 carrarmati, 3141 mezzi corazzati, 599 sistemi di artiglieria, 201 sistemi lanciamissili multipli, 170 elicotteri204 aerei, 470 droni e 13 navi.

ORE 11:30 – NESSUN SCAMBIO PRIGIONIERI CON AZOV – Il negoziatore russo e capo della commissione per gli affari internazionali della Duma, Leonid Slutsky, ha smentito di aver aperto alla possibilità di uno scambio di prigionieri tra i combattenti del Battaglione Azov e l’oligarca filorusso Medvedchuk. “La mia opinione non è cambiata: non ci dovrebbe essere uno scambio con i combattenti dell’Azov, che sono banditi nella Federazione russa, ed il loro destino dovrebbe essere deciso dal tribunale”, ha scritto in un post su Telegram, ripreso dall’agenzia Tass. Slutsky in questa occasione ha i criticato i media “a cui piace prendere delle citazioni fuori contesto” e li ha invitati a non fare “sensazionalismo dal nulla”.

ORE 11:20 – RUSSI PREPARANO OFFENSIVA A IZYUM, BOMBE SU KHARKIV – Nella regione di Izyum, nell’est dell’Ucraina vicino al Donbass, i russi “si preparano a riprendere l’offensiva e stanno bombardando gli insediamenti di Vernopil, Dibrivne e Dovgenke”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov su Telegram, assicurando che comunque le “forze armate ucraine mantengono le loro posizioni e non consentono al nemico di avanzare”.

“Nelle ultime 24 ore, gli invasori russi hanno continuato a bombardare la città di Kharkiv e gli insediamenti nella regione. A seguito del bombardamento di Saltivka, 5 civili sono rimasti feriti. Gli occupanti hanno anche sparato sul distretto di Loziv, il villaggio di Distretti di Shevchenkove e Chuguiv – 3 feriti. Altri 3 feriti nella città di Dergachi”, spiega Sinegubov. “I combattimenti continuano nella regione. Nella direzione di Kharkiv, il nemico, come nei giorni precedenti, è concentrato sul mantenimento dei confini occupati e sulla prevenzione dell’ulteriore avanzamento delle Forze armate”. ucraine.

ORE 10:42 – RUSSI STANNO ACCERCHIANDO SEVERODONETSK, CITTA’ CHIAVE IN DONBASS – I russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian. La città in prima linea nel Lugansk è ora a rischio di accerchiamento dopo che 12 persone sono state uccise e altre 40 ferite dai bombardamenti russi, ha aggiunto Gaiday. “I bombardamenti continuano dalla mattina alla sera e anche per tutta la notte”, ha detto in un video postato su Telegram.

ORE 9:30 – PRESIDENTE POLACCO A KIEV – Il presidente polacco Andrzej Duda terrà oggi un discorso di fronte al parlamento dell’Ucraina Verkhovna Rada). Diventerà così il primo capo di stato straniero a intervenire al cospetto dell’assemblea dall’inizio dell’intervento armato russo nel Paese, lo scorso 24 febbraio. Duda è arrivato a Kiev ieri e “terrà il discorso in qualità di primo capo di stato straniero dall’inizio della guerra”, ha spiegato il suo ufficio.

ORE 9 – COLPITE OLTRE MILLE CASE NELLA REGIONE DI KHARKIV – Pesante bilancio dell’attacco missilistico russo di venerdì su Lozova, nella regione orientale di Kharkiv: colpiti oltre 1000 appartamenti e 11 strutture scolastiche. Il sindaco Sergiy Zelensky, parlando a Cnn, ha detto che “le cifre sono scioccanti. Danneggiati anche un ospedale e una clinica. E pure il Palazzo della Cultura è stato completamente distrutto”, ha dichiarato. “Nell’attacco erano rimaste ferite 7 persone, tra cui un bambino di 11 anni. Lozova si trova a circa 73 chilometri a sud-ovest di Izium, città occupata dai russi nella regione di Kharkiv.

ORE 8:45 – ZELENSKY AMMETTE: “SITUAZIONE IN DONBASS DIFFICILE” – Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio notturno. “Come nei giorni precedenti, l’esercito russo sta cercando di avanzare su Slovyansk e Severodonetsk ma le forze armate ucraine stanno respingendo l’offensiva. Ogni giorno che i nostri difensori strappano a questi piani offensivi dell’Ucraina, impedendoli, è un contributo concreto a portare il grande giorno, quello agognato che tutti attendiamo e per il quale combattiamo, il Giorno della Vittoria più vicino”.

ORE 8:30 – RUSSI VOGLIONO SEVERODONETSK – A conferma di quanto sostiene l’intelligence britannica il think tank Institute for the Study of War sostiene che nelle ultime ore l’esercito russo ha intensificato gli sforzi per circondare e catturare la città di Severodonetsk perché gli altri assi di avanzamento, incluso quello che porta a Izyum, rimangono in gran parte bloccati.

ORE 7:30  – ZELENSKY: “STIAMO FACENDO DI TUTTO PER TORNARE ALLA PACE” – L’Ucraina sta facendo tutto il possibile per tornare alla pace. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo consueto video-messaggio serale. “Oggi nel nostro paese è la Giornata della scienza. Mi congratulo con i nostri scienziati che, nonostante tutte le difficoltà, lavorano comunque per garantire che l’Ucraina conservi e sviluppi il suo potenziale scientifico. Naturalmente – ha spiegato il presidente – in tempo di guerra, tutte le forze della società e dello Stato possono essere dirette solo alla protezione e questo è un limite significativo per la scienza, e per la cultura” – ha affermato Zelensky. Il presidente, secondo quanto riportano i media, ha anche ringraziato tutti coloro che stanno lavorando per rendere l’Ucraina parte di un’Europa unita. “Il nostro percorso verso l’integrazione europea non riguarda solo la politica. Riguarda la qualità della vita. E gli ucraini – ha concluso- hanno gli stessi valori della vita degli europei”.

 

 

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