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«Ho accompagnato Laura mano nella mano»

«Ero accanto a Laura, mano nella mano, quando si è spenta»

La 36enne che combatteva contro un terribile tumore è spirata nelle scorse ore. Le emozioni del compagno Marco.

Per regalare una morte più serena alla giovane donna era stata lanciata una raccolta fondi web: «È riuscita a vedere parenti e amici arrivati dall’Australia nel weekend. Grazie a tutti».

GORDEVIO/ LUCERNA – «Eravamo mano nella mano pure in questo ultimo viaggio». Marco Regina, 34enne valmaggese, ha salutato così la sua compagna Laura Dunk. La 36enne di origini australiane, per cui era stata lanciata una raccolta fondi internazionale, si è spenta nelle scorse ore. Nella stanza di un ospedale lucernese. A vincere è stato il terribile tumore che le dava filo da torcere ormai dalla fine del 2019. 

Una malattia che ha accelerato – La diagnosi dei medici era impietosa. E negli ultimi giorni ha subito un’accelerata rispetto alle previsioni che già di per sé non erano ottimistiche. «Purtroppo la malattia ha preso il sopravvento. Laura aveva un tumore al seno, di tipo triplo negativo. Il più raro e aggressivo, con metastasi nel torace, ai linfonodi, al fegato e al midollo osseo. La situazione è peggiorata tantissimo di colpo». 

La grande emozione – Parenti e amici hanno fatto di tutto per regalare a Laura un finale del suo percorso terreno più sereno possibile. La raccolta fondi serviva anche a questo: a coprire i costi per le trasferte delle persone care che dovevano venire a trovarla da lontano. Marco lo ammette: «È emozionante pensare che nel weekend Laura è riuscita a vedere ancora i suoi migliori amici e i suoi parenti arrivati dall’Australia. Laura ci è riuscita. Insieme ci siamo riusciti. Ringrazio tutti coloro che hanno donato qualcosa».  

Un sorriso da onorare – In pochi giorni, anche in seguito a un appello lanciato su Tio/20Minuti, sono stati raccolti oltre 50.000 dollari australiani. Marco, che sui social ha scritto una commovente dedica alla sua compagna, assicura: «Useremo questo denaro per pagare anche le spese mediche non coperte dalla cassa malati. Tutto quello che rimarrà sarà devoluto a cause benefiche o umanitarie che tanto erano care a Laura. Ogni cosa si svolgerà nella massima trasparenza e nel rispetto di coloro che hanno fatto una donazione. Il sorriso di Laura sarà onorato nel migliore dei modi». 

La doppia cerimonia di commiato – Non ci sarà un funerale in forma classica per Laura. È lo stesso Marco a spiegarlo. «Faremo però una doppia cerimonia in forma privata, non subito, con calma. Dapprima a Lauterbrunnen, nel Canton Berna. È la “patria” del base jumping, Laura l’ho conosciuta lì mentre praticavo questo sport. L’altra cerimonia sarà in Australia». 

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