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IL CAMMINO DI KHAMMA BY DONNAFUGATA, PERCORSO DI BIODIVERSITÀ

La straordinaria biodiversità dell’isola di Pantelleria e la perfetta armonia tra natura e agricoltura convivono in un nuovo percorso naturalistico realizzato nel suggestivo paesaggio pantesco. Donnafugata ha inaugurato nella propria Tenuta di Pantelleria, l’isola del Mediterraneo diventata nel 2016 Parco Nazionale, il Cammino di Khamma, un percorso pensato per far vivere un’esperienza alla scoperta del complesso ambiente pantesco ricco di numerosi e differenti varietà di forme di vita, specie sia animali che vegetali.

Il Cammino di Khamma, è una passeggiata in lieve pendenza della durata di 15 minuti che parte dalla cantina di Donnafugata in contrada Khamma, essa stessa esempio di architettura sostenibile perfettamente integrata nel paesaggio. Tra terrazzamenti e muretti a secco di pietra lavica è possibile ammirare anche il cappero e secolari ulivi striscianti che, insieme alla vite, rappresentano le principali coltivazioni dell’isola, simboli della sua agricoltura eroica.

Raggiunta l’area panoramica da cui si può godere dell’armonia tra cielo e mare, si possono osservare da vicino le principali piante della macchia mediterranea di Pantelleria, specie tipiche di zone calde e poco piovose che si sono perfettamente adattate ai suoli vulcanici e al clima dell’isola. Le piante che nel tempo hanno “colonizzato” i terreni non coltivati e che identificano il paesaggio naturale di Pantelleria sono per lo più l’Euphorbia, il Lentisco, la Fillirea, il Caprifoglio, il Tè siciliano, la Ginestra villosa e il Dafne Gnidio.

Josè Rallo, proprietaria dell’azienda Donnafugata

Il Cammino di Khamma – ideato con la consulenza dell’agronoma Antonella Ingianni – è arricchito da testi ed illustrazioni che guidano il visitatore alla scoperta delle diverse specie, riportando il loro nome scientifico, le caratteristiche morfologiche, le proprietà e i tradizionali utilizzi. Al termine del percorso i visitatori possono soffermarsi in quello che è l’Osservatorio di Khamma contemplando dall’alto l’equilibrio tra natura e lavoro dell’uomo, testimonianza di sostenibilità ambientale alla quale l’agricoltura deve ispirarsi, di alleanza di uomini e pietre, di vocazione all’agricoltura, sintesi di tecniche tradizionali diverse. Un’esperienza che si affianca alla visita del Giardino Pantesco, manufatto architettonico in pietra a secco che circonda un singolo albero di agrumi, donato da Donnafugata al FAI – Fondo Ambiente Italiano.

 

donnafugata.it

 

Cover: photo credits Alda Fantin

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