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La canicola è finita: arriva la grandine

La canicola è finita: arriva la grandine

L’ondata di caldo è durata dodici giorni ed è stata «molto intensa» secondo Meteo Svizzera. Stasera pioggia e non solo

Locarno Monti mette però in guardia: da settimana prossima è possibile un ritorno di… fiamma

LOCARNO – Dopo dodici giorni consecutivi, finalmente si respira. Oggi alle 18.00 è stata ufficialmente revocata l’allerta canicola in Ticino. Lo comunica Meteo Svizzera su Twitter, preannunciando precipitazioni in serata in particolare nel Sottoceneri. Nel Bellinzonese intanto l’acqua ha già iniziato a scendere e anche la grandine, come mostrano le foto e i video giunti in redazione. 

Al confronto le piogge di ieri sera erano state solo un (gradito) antipasto. Oggi il colpo finale al caldo anomalo arriva con una massa di aria fresca proveniente da nord. Le autorità cantonali in accordo con l’Ufficio federale di meteorologia hanno quindi deciso di ritirare l’allerta entrata in vigore il 14 luglio, con lo sforamento della media giornaliera dei 25 gradi centigradi. 

«Si è trattato di un’ondata di caldo particolarmente intensa e lunga» si legge sul sito di MeteoSvizzera. «Stasera l’aria più fresca arrivata ieri a nord delle Alpi raggiungerà finalmente le regioni meridionali da est-sudest, passando per le Alpi orientali e la Pianura Padana. Il ricambio di massa d’aria darà anche origine a rovesci e temporali, che nel corso della serata toccheranno soprattutto il Sottoceneri».

La combinazione dei due fattori – prosegue il comunicato – porrà fine alla lunga fase canicolare. «Nei prossimi giorni le temperature massime si manterranno generalmente sotto i 30°C e le minime sotto i 20°C, tornando a valori vicini alla norma pluriennale».

Il sollievo però potrebbe non durare molto. Alcune simulazioni, sottolinea Meteo Svizzera, propongono una nuova fase con correnti calde da sudovest da metà della prossima settimana, con possibili superamenti delle soglie di canicola, anche se meno intensa e duratura di quella appena terminata. L’affidabilità di questa previsione è però ancora «piuttosto bassa» sottolinea Locarno Monti. 

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