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«La guerra finirà definitivamente solo attraverso la diplomazia»

21.05.2022 23:10 – LIVE CONCLUSO

Mosca valuta di scambiare i combattenti del battaglione Azov con l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk.

Zelensky denuncia: la Russia ha bloccato nei porti ucraini oltre 20 milioni di tonnellate di generi alimentari appena raccolti.

Dopo più di due mesi, anche l’ultimo soldato ucraino ancora vivo sarebbe uscito dall’acciaieria Azovstal e avrebbe consegnato le proprie armi all’esercito russo, in segno di resa. Da Mosca non si è fatto attendere l’annuncio della presa, con il ministero della Difesa che ha sottolineato che «più di 2mila militari si sono consegnati in meno di 100 ore di evacuazione».

Da Kiev Zelensky ha precisato che lo sblocco della situazione «è stato concordato da intermediari, i nostri partner occidentali. Vista l’impossibilità di andare avanti per mezzi militari, ho negoziato con Turchia, Svizzera, Israele, e prima con la Francia per via dei rapporti dei suoi leader con la Federazione Russa».

L’unica soluzione è quella diplomatica, dice Zelensky

La guerra in Ucraina può cessare in un solo modo: attraverso la via diplomatica. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista televisiva. «Le discussioni tra Ucraina e Russia avranno senza dubbio luogo», ma «non so in quale formato: con gli intermediari, senza di loro, in un gruppo più ampio, a livello presidenziale». L’unica cosa di cui Zelensky è certo è che «la guerra sarà sanguinosa, ci saranno combattimenti e finirà definitivamente solo attraverso la diplomazia. Ci sono cose che si possono raggiungere solo al tavolo delle trattative». 

All’accusa di Kiev («Vogliamo che tutto torni come prima, ma la Russia non lo vuole») ha immediatamente risposto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha incolpato l’Ucraina dello stallo nei colloqui di pace.

keystone-sda.ch / STR (PRESIDENTIAL PRESS SERVICE HANDO)

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Some say Russia must not win, others say Ukraine must not lose. I believe it is time to drop unnecessary doubts and complications and formulate the aim clearly: Ukraine must win. Then build policies upon it. Setting clear goals makes ways to achieve them easier.

— Dmytro Kuleba (@DmytroKuleba) May 21, 2022

Un obiettivo chiaro: «L’Ucraina deve vincere»

«Alcuni dicono che la Russia non deve vincere, altri dicono che l’Ucraina non deve perdere. Credo sia giunto il momento di abbandonare dubbi e complicazioni inutili e formulare chiaramente l’obiettivo: l’Ucraina deve vincere». Lo ha twittato il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, che invita a costruire politiche per permettere all’Ucraina di raggiungere questo risultato. «Stabilire obiettivi chiari rende più facili i modi per raggiungerli».

Il ponte distrutto due volte

Sull’account Twitter della Difesa ucraina è stata pubblicata la fotografia di un ponte che collega Severodonetsk e Lysychansk, nella regione orientale di Lugansk. «Agenti russi lo distrussero nel 2014. In due anni è stato ricostruito. Oggi, la Russia lo ha nuovamente demolito. Siamo una nazione persistente. Ricostruiremo il ponte dopo la vittoria» si legge ancora nel tweet.

Bridge connecting Severodonetsk and Lysychansk. russian agents first blasted it in 2014. 🇺🇦rebulit it in two years. Today, russia destroyed it again. We are a persistent nation. We will rebuild the bridge after victory. To achieve it –#ArmUkraineNow pic.twitter.com/wRWNifk6nf

— Defence of Ukraine (@DefenceU) May 21, 2022

Tre defunti nella lista nera russa

Tra i quasi 1000 individui statunitensi che sono stati messi al bando a vita dalla Russia ce ne sono tre ormai defunti. Si tratta dell’ex candidato repubblicano alla presidenza John McCain, deceduto nell’agosto 2018; il leader democratico della maggioranza al Senato, Harry Reid, scomparso lo scorso mese di dicembre; Orrin Hatch, il senatore repubblicano più longevo della storia con i suoi 42 anni di servizio, morto lo scorso 23 aprile.

Aiuti supplementari all’Ucraina, Biden ha firmato

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato il documento che ufficializza gli stanziamenti supplementari destinati all’Ucraina. «Questa legge ci consentirà di continuare a inviare assistenza in materia di sicurezza, economica e umanitaria al popolo ucraino mentre continua a difendere la propria democrazia e libertà» ha dichiarato Biden.

Today I signed the Additional Ukraine Supplemental Appropriations Act of 2022. This law will allow us to continue sending security, economic, and humanitarian assistance to the people of Ukraine as they continue to defend their democracy and freedom. pic.twitter.com/kqICAxrski

— President Biden (@POTUS) May 21, 2022

Lunedì nuova riunione del Gruppo di contatto 

La seconda riunione del gruppo di contatto sull’Ucraina si terrà lunedì prossimo nella base militare Usa di Ramstein in Germania, dove si era svolta la prima. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono John Kirby. In previsione del vertice, il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha chiamato oggi il suo omologo ucraino Oleksii Reznikov. Alla riunione in Germania partecipano oltre 40 Paesi che hanno contribuito a sostenere le forze di Kiev contro la Russia. Dopo il primo vertice, il 26 aprile scorso, Austin aveva detto che le consultazioni con gli alleati sarebbero state mensili. (fonte ats)

La sicurezza di Mariupol in mani cecene

Dopo la presa dell’acciaieria Azovstal da parte delle forze russe, il controllo militare dei posti di blocco intorno a Mariupol e della sicurezza sta passando dai miliziani separatisti filorussi di Donetsk alle forze dell’esercito di Mosca, in particolare a quelle cecene di Ramzan Kadyrov. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, citato da Unian, secondo cui un’evacuazione dalla città è diventata impossibile. (fonte ats)

Ucciso il nipote di un viceministro

Il nipote del viceministro della Difesa russo Junus-bek Yevkurov è rimasto ucciso durante combattimenti in Ucraina. Lo riferisce il sito di opposizione russo Meduza, citando alcuni media locali e affermando che il capitano Adam Khamkhoev è deceduto la scorsa notte e faceva parte del “corpo degli ufficiali” dell’Inguscezia, la Repubblica russa da cui proveniva e di cui lo zio è stato presidente. Il militare era il figlio della sorella di Yevkurov, che «lo ha aiutato a costruire una carriera», aggiungono i media. (fonte ats)

Reuters

La foto di Medvedchuk dopo l’arresto da parte delle forze ucraine.

Lo scambio di Medvedchuk con gli uomini del battaglione Azov

Mosca intende prendere in considerazione la possibilità di scambiare l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk con alcuni combattenti dell’Azovstal. Lo ha affermato il presidente della commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato russa Leonid Slutsky, secondo quanto riferisce Interfax. «Studieremo la possibilità di scambiare Medvedchuk con gli Azov» ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Donetsk.

Anche Zuckerberg e Freeman nella lista nera russa

Ci sono anche il boss di Facebook Mark Zuckerberg e l’attore Morgan Freeman nella lista nera dei 963 americani che non potranno più entrare in Russia. La star di Hollywood in particolare è accusata di aver registrato un video nel 2017 in cui affermava che Mosca stava complottando contro gli Stati Uniti. Il bando dei leader politici, oltre a Joe Biden, riguarda anche il segretario di Stato Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin. (fonte ats)

Stop al gas russo, la risposta della Finlandia

Iil governo di Helsinki ha annunciato di aver firmato un contratto con la Excelerate Energy, con sede negli Stati Uniti, per il noleggio decennale di una nave terminal GNL, per ricevere e immagazzinare gas naturale liquefatto. Verrà ormeggiata nel Golfo di Finlandia e dovrebbe essere pronta per operare entro il prossimo inverno. «Avrà un ruolo importante nel garantire l’approvvigionamento di gas per l’industria finlandese», ha affermato il ministro dell’Economia Mika Lintila, aggiungendo che le strutture portuali necessarie saranno costruite lungo le coste della Finlandia e dell’Estonia. (fonte ats)

Afp

Il fumo causato dai bombardamenti su Severodonetsk.

Severodonetsk ancora nel mirino

Sono incessanti i bombardamenti su Severodonetsk: «Continuano dalla mattina alla sera e anche per tutta la notte», come dichiarato dal governatore regionale di Lugansk Serhiy Gaidai. La città è al centro della principale direttrice dell’offensiva russa nella regione già da alcuni giorni.

«Solo l’Ucraina stabilirà quando e come finirà la guerra»

«L’Ucraina, e solo l’Ucraina stabilirà quando e come finirà la guerra». Lo ha twittato il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. «Eserciteremo il nostro diritto all’autodifesa ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite a seguito di un brutale attacco armato. Il presidente Zelensky è stato chiaro. Non abbiamo bisogno della terra di nessun altro, ma non rinunceremo a ciò che è nostro».

Ukraine, and only Ukraine will define when and how the war ends. We exercise our right to self-defence under article 51 of the UN Charter following a brutal armed attack. President @ZelenskyyUa has been clear. We don’t need anyone else’s land, but we won’t give up on what’s ours.

— Dmytro Kuleba (@DmytroKuleba) May 21, 2022

Ucraina nell’Ue? «Non abbiamo bisogno di alternative»

L’Ucraina deve essere un candidato a pieno titolo per entrare nell’Unione europea, piuttosto che aderire al tipo di più ampia “comunità politica europea” proposta dalla Francia. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il primo ministro portoghese Antonio Costa. «Non abbiamo bisogno di alternative alla richiesta dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea, non abbiamo bisogno di tali compromessi».

Aiuti portoghesi per 250 milioni

Il Portogallo sosterrà l’Ucraina con uno stanziamento economico da 250 milioni di euro (quasi 258 milioni di franchi svizzeri). È quanto è stato comunicato al presidente Volodymyr Zelensky dal primo ministro portoghese António Costa, nel corso della visita di quest’ultimo in Ucraina. 

keystone-sda.ch / STF (Vadim Ghirda)

L’addestramento militare ai civili ucraini.

700mila combattenti in Ucraina contro l’invasione russa

«Oggi sono 700mila le persone che stanno combattendo» l’invasione russa in Ucraina. Lo ha detto alla stampa locale il presidente Volodymyr Zelensky. «Un Paese come l’Ucraina non ha bisogno di un esercito di 250’000 o 260’000, ma di uno molto più grande. Pertanto, all’inizio del 2022, ho firmato un decreto per aumentare di 100mila le forze armate l’anno prossimo», ha ricordato, e «anche questi 100’000 in più potrebbero non bastare a fermare l’attacco su vasta scala della Russia». (fonte ats)

20 milioni di tonnellate di generi alimentari fermi nei porti ucraini

La Russia ha bloccato oltre 20 milioni di tonnellate di raccolti nei porti ucraini. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky durante un briefing congiunto con il primo ministro portoghese Antonio Costa oggi a Kiev, come riferisce Ukrinform. «La Russia ha bloccato quasi tutti i porti. Tutte, per così dire, le opportunità marittime per esportare cibo – il nostro grano, orzo, girasole e altri… 22 milioni di tonnellate sono bloccate oggi dalla Federazione russa», ha affermato il presidente ucraino. (fonte ats)

Azovstal, un processo ai prigionieri «è inevitabile»

Un processo davanti a un tribunale russo per i combattenti ucraini di Azovstal prigionieri di Mosca è «inevitabile», perché si tratta di «una richiesta dei cittadini e della società». Lo ha affermato il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin, citato dai media di Mosca. (fonte ats)

Mosca mette un migliaio di americani nella sua blacklist (Biden incluso)

Il ministero degli esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l’ingresso in Russia. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente americano Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa. (fonte ats)

Mosca risponde a Ottawa

Il Canada ha sanzionato il miliardario di origine russa, ex agente del Kgb e proprietario di quotidiani britannici Alexander Lebedev. Lo riporta il Guardian. Lebedev è una delle 13 persone incluse nelle ultime sanzioni annunciate dal Canada, tra cui oligarchi con legami con il regime del presidente russo e la loro famiglia. Il miliardario è proprietario tra l’altro dei quotidiani britannici Evening Standard e Independent e finanzia Novaya Gazeta, il principale giornale russo di opposizione. Il pacchetto di sanzioni, che copre beni per un valore di 75,7 milioni di dollari nel 2021, pari a circa 47 milioni di sterline, include il divieto di accesso ad alcuni beni di lusso provenienti dalla Russia, tra cui caviale, diamanti e vodka. Il Canada ha inoltre vietato i prodotti che potrebbero essere utilizzati per la produzione e la fabbricazione di armi da parte della Russia. (fonte ats)

Miliardario russo sanzionato dal Canada

Il Canada ha sanzionato il miliardario di origine russa, ex agente del Kgb e proprietario di quotidiani britannici Alexander Lebedev. Lo riporta il Guardian. Lebedev è una delle 13 persone incluse nelle ultime sanzioni annunciate dal Canada, tra cui oligarchi con legami con il regime del presidente russo e la loro famiglia. Il miliardario è proprietario tra l’altro dei quotidiani britannici Evening Standard e Independent e finanzia Novaya Gazeta, il principale giornale russo di opposizione. Il pacchetto di sanzioni, che copre beni per un valore di 75,7 milioni di dollari nel 2021, pari a circa 47 milioni di sterline, include il divieto di accesso ad alcuni beni di lusso provenienti dalla Russia, tra cui caviale, diamanti e vodka. Il Canada ha inoltre vietato i prodotti che potrebbero essere utilizzati per la produzione e la fabbricazione di armi da parte della Russia. (fonte ats)

Bombe russe distruggono una scuola di musica nel Donetsk

Un bombardamento russo ha distrutto una scuola russa nella regione di Donetsk. Lo riferisce il Kyiv Independent citando il governatore Pavlo Kyrylenko. «Un’altra istituzione culturale è stata distrutta dai russi nella regione di Donetsk. Questa volta, una scuola di musica a Svyatogorsk», afferma Kyrylenko su Telegram, pubblicando anche un video delle macerie ancora fumanti. «La scuola è stata presa di mira all’alba di oggi ed è stata completamente distrutta», aggiunge il governatore, precisando che l’edificio era stato ristrutturato nel 2016 con l’aiuto del governo giapponese. (fonte ats)

keystone-sda.ch (RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS S)

I soldati del battaglione Azov, sfollati dall’acciaieria di Mariupol.

«Trattative solo se la Russia ci restituirà gli eroi di Mariupol»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista ai media ucraini, ha spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno «la vita dei difensori del Mariupol». Per ora, ha spiegato, molto dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall’acciaieria di Azvostal. Sempre stando al presidente, dopo i fatti di Bucha «la Russia non potrà essere tra i Paesi garanti della sicurezza ucraina – ha spiegato – stiamo prendendo in considerazione una cerchia di garanti della nostra sicurezza tra Paesi partner fidati. Stiamo sviluppando questo progetto (un accordo di pace) con loro. Qualcosa ci piace, qualcosa no. Noi ucraini vogliamo troppo, loro come europei sono troppo scettici. Da qualche parte, nel mezzo, troveremo la risposta. Vogliamo un accordo internazionale approvato dai parlamenti dei Paesi garanti. Oggi questo accordo deve prevedere una cerchia di Stati partner intorno all’Ucraina senza la Russia. Garanzie di sicurezza senza la Russia. Bucha ha cambiato alcune cose. Il tempo cambia le cose», ha aggiunto Zelensky. (fonte ats)

Razzi su Odessa, distrutto un centro d’addestramento

Le Forze Armate russe hanno distrutto una base di addestramento delle unità per le operazioni speciali delle Forze Armate ucraine vicino Odessa. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo riportato da Interfax. (fonte ats)

Serviranno almeno 5 anni per sminare l’Ucraina

«Secondo le previsioni più ottimistiche, l’Ucraina ha bisogno di 5-7 anni per sminare l’intero territorio». Lo ha dichiarato la vice ministro degli affari interni dell’Ucraina Mary Hakobyan riportata da Unian. «Attualmente stimiamo che siano minati circa 300.000 chilometri quadrati. Questo è dieci volte di più dell’esperienza internazionale. Basandosi sul fatto che un giorno di ostilità attive equivale a 30 giorni di sminamento, secondo le previsioni più ottimistiche servono 5 -7 anni prima dello sminamento completo», ha affermato Hakobyan. (fonte ats)

Reuters

Zelensky: «Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare».

Zelensky: «Porteremo a casa i combattenti dell’Azovstal»

«Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alle tv del suo paese, come riportato da Ukrainska Pravda, dopo che ieri Mosca ha annunciato l’uscita di tutti i militari asserragliati nell’acciaieria Azvostal. «I ragazzi – ha detto Zelensky – hanno ricevuto l’ordine dai militari di uscire allo scoperto e salvarsi la vita».

Esplosioni segnalate a Kiev

A Kiev vengono «segnalate esplosioni». Lo riporta il canale tv Ukraina 24 su Telegram aggiungendo che in città e nella zona è scattato l’allarme aereo. Alle 11.12 locali (le 10.12 in Svizzera), dalla mappa degli allarmi aerei, riporta sempre Ukraina 24, risultano «allarmi in quasi tutta l’Ucraina». (fonte ats)

Zelensky: «Guerra sanguinosa. Può finire solo con la diplomazia»

La guerra in Ucraina può terminare solo con mezzi «diplomatici»: lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando a un canale tv ucraino, mentre i negoziati tra Mosca e Kiev sono a un punto morto. La guerra «sarà sanguinosa, si combatterà, ma si concluderà definitivamente con la diplomazia», ha affermato Zelensky. Intanto lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, nell’ultimo aggiornamento pubblicato su Facebook, precisa che i russi continuano a «condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra con la Crimea temporaneamente occupata». (fonte ats)

Reuters

La ministra britannica Liz Truss vuole prevenire un attacco russo in Moldavia: «Putin è stato chiaro sulle sue ambizioni di creare una grande Russia, e solo perché i suoi tentativi di conquistare Kiev non hanno avuto successo non significa che abbia abbandonato queste ambizioni».

Londra: «Armi alla Moldavia? Ne stiamo discutendo»

La ministra degli Esteri britannica Liz Truss ha rivelato in un’intervista al Telegraph che il Regno Unito ha iniziato a discutere con i suoi alleati internazionali sull’invio di armi moderne alla Moldavia affinché possa proteggersi dalla Russia e di voler vedere il Paese, che si trova a sud-ovest dell’Ucraina, «equipaggiato secondo gli standard Nato». «Putin è stato assolutamente chiaro sulle sue ambizioni di creare una grande Russia, e solo perché i suoi tentativi di conquistare Kiev non hanno avuto successo non significa che abbia abbandonato queste ambizioni», ha affermato Truss. (fonte ats)

Lugansk, 6 civili uccisi nel corso dei combattimenti

Sale a 6 il bilancio dei civili uccisi nei combattimenti in corso da ieri nel Lugansk. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram. «Sei persone sono morte e sono in corso combattimenti alla periferia di Severodonetsk», afferma Gaidai, precisando che nell’attacco di ieri mattina su una scuola a Severodonetsk «due persone sono morte sul colpo, altre 3 sono in ospedale», tutti “membri della stessa famiglia». «Inoltre, un uomo e una donna sono morti la sera vicino alla loro casa a Severodonetsk. Due donne sono state uccise dai bombardamenti russi a Lysychansk e Privilege». (fonte ats)

Debito ucraino, Moody’s taglia il rating

L’Agenzia Moody’s ha tagliato il rating del debito dell’Ucraina rivedendo al ribasso l’outlook al negativo. Moody’s ha tagliato il rating del debito dell’Ucraina per la seconda volta in tre mesi e ha abbassato l’outlook a negativo a causa dell’invasione da parte della Russia. L’agenzia di rating ha tagliato il rating a Caa3, dopo averlo abbassato all’inizio di marzo, e ha affermato che il Paese potrebbe affrontare «un conflitto più prolungato di quanto inizialmente previsto da Moody’s». (fonte ats)

Zelensky: «Risarcire le vittime confiscando i beni russi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli alleati a «firmare un accordo multilaterale e a creare un meccanismo attraverso il quale chiunque abbia sofferto delle azioni della Russia potrà ricevere un risarcimento per tutte le sue perdite». «In base a tale accordo, i fondi e le proprietà russe sotto la giurisdizione dei Paesi alleati devono essere sequestrati e congelati, e quindi confiscati e trasferiti a un fondo appositamente creato dal quale tutte le vittime dell’aggressione russa potranno ricevere un risarcimento adeguato», ha detto nel video messaggio serale. «Sarebbe giusto – ha insistito -. E la Russia sentirà il vero peso di ogni missile, ogni bomba, ogni proiettile che ha sparato contro di noi». (fonte ats)

Mosca interrompe le forniture di gas alla Finlandia

La compagnia energetica statale russa Gazprom ha interrotto questa mattina le forniture di gas dirette verso la Finlandia. Ne ha dato notizia l’operatore finlandese Gasgrid Finland, annunciando che «l’arrivo del gas dal punto di ingresso di Imatra si è interrotto». Poco dopo anche Gazprom, scrive l’agenzia Tass, ne ha dato conferma.

Reuters

Azovstal, alcuni degli ultimi soldati ucraini dopo la resa.

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