la-posta-lo-dichiara-morto-quattro-volte,-ma-e-vivo-e-vegeto

La Posta lo dichiara morto quattro volte, ma è vivo e vegeto

La Posta lo dichiara morto quattro volte, ma è vivo e vegeto

È successo a un padre di famiglia residente nel canton Soletta. Il motivo? Un mistero

SOLETTA – Una famiglia del canton Soletta è rimasta sorpresa dal fatto che per settimane non è stata consegnata loro la posta. Contattando l’ufficio postale, la sorpresa è aumentata ancor di più: sono stati informati che il padre di famiglia, nel sistema del Gigante giallo, era considerato «morto».

La Posta si è scusata per il passo falso e ha modificato nuovamente il suo stato, come riportato dalla SRF. Tuttavia, quest’incidente – avvenuto nel 2021 – non è stato un caso isolato e non ha chiuso la faccenda: nel corso dei mesi successivi, l’uomo è stato definito «morto» dalla Posta altre tre volte, seppur fosse vivo e vegeto.

La causa rimane un mistero

La famiglia ha quindi chiesto aiuto a un amico, agente di polizia, a seguito dell’ultimo incidente. Questo contatto ha permesso di scoprire che il padre di famiglia ha sei omonimi in Svizzera, ma anche che nessuno di loro è morto di recente, e che quindi un equivoco di questo tipo poteva essere escluso.

La Posta, dal canto suo, non è stata in grado di spiegare la causa dei continui cambiamenti di stato, soprattutto perché nessuno può essere dichiarato morto se non c’è una conferma ufficiale. L’ufficio postale, inoltre, ha comunicato alla famiglia che il sistema non mostra chi ha apportato tali modifiche.

Una spiegazione… in parte

Dopo alcune indagini, l’ufficio postale è riuscito a notare un cambio di indirizzo in relazione all’uomo: «Il personale addetto al recapito ha inserito una spunta sbagliata nel sistema e ha reso inattivo l’indirizzo privato del padre di famiglia», ha spiegato la Posta alla rivista per consumatori SRF “Espresso”.

Tuttavia, il caso rimane un mistero: il cambio di indirizzo è avvenuto tre anni fa e il padre di famiglia è stato impostato solo su “inattivo” e non su “morto”, ha chiarito un portavoce della Posta. Il responsabile dell’ufficio postale coinvolto, intanto, si è scusato personalmente con la famiglia, annunciando che d’ora in poi – in caso di dubbio – tutte le lettere e i pacchi saranno consegnati lo stesso.

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published.