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Marco Lodadio torna a ruggire verso le Olimpiadi: alza il D Score, stampa 15.1 e deve credere nella medaglia

Marco Lodadio si sta preparando in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2021, dove si presenterà con l’obiettivo di conquistare una medaglia agli anelli. Ci poteva essere qualche dubbio sulla condizione fisica del Cavaliere del Castello, visto che lo scorso anno si era sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla e la fase di riabilitazione è stata decisamente complicata. Negli ultimi 16 mesi il romano non ha praticamente gareggiato, eccezion fatta per una presenza poche settimane fa in Germania dove aveva riabbracciato il suo attrezzo prediletto dopo una lunga assenza. Nel weekend, però, l’azzurro ha partecipato ai Campionati Italiani Assoluti disputati al PalaVesuvio di Napoli e ha fatto capire di essere sul pezzo.

Il 29enne ha conquistato il tricolore di specialità grazie a un esercizio di assoluto spessore, incrementato nel D Score rispetto ai Mondiali 2019, quando si mise al collo una meravigliosa medaglia d’argento dopo il bronzo dell’anno precedente. L’aviere ha infatti stampato una nota di partenza pari a 6.4, ovvero un decimo in più rispetto a quanto si era visto a Stoccarda ormai un paio di stagioni fa. A dimostrazione che il nostro portacolori ha continuato a lavorare con grandissima caparbietà e intelligenza nonostante le criticità che ha dovuto affrontare, tra problemi fisici e rinvio dei Giochi dovuto alla pandemia.

La prestazione offerta domenica pomeriggio, mentre Matteo Berrettini sfidava Novak Djokovic nella Finale di Wimbledon e l’intero Paese si scaldava in vista di Italia-Inghilterra, è stata di assoluto spessore e il punteggio ottenuto da Marco Lodadio è stato decisamente notevole: 15.100, nonostante qualche piccola sbavatura e una lievissima imprecisione in uscita. Sappiamo bene che gli score fatti registrare entro i propri confini sono spesso più elevati dei riscontri internazionali, ma comunque abbiamo compreso che il romano può davvero sognare in grande a Tokyo. 

Se al momento il greco Eleftherios Petrounias appare imbattibile (Campione Olimpico e d’Europa in carica), per il resto la lotta è decisamente aperta: i russi Nikita Nagornyy e Denis Abliazin, il turco Ibrahim Colak, l’ucraino Igor Radivilov, l’austriaco Vinzenz Hoeck, gli armeni Artur Avetisyan e Vahagn Davtyan, il francese Samir Ait Said, il brasiliano Arthur Zanetti appaiono tutti decisamente alla portata (aspettiamo le starting list ufficiali per dare conferma della presenza di tutti questi atleti).

Questo Marco Lodadio può e deve crederci, anche perché può decisamente fare meglio rispetto a quanto visto nel weekend (con 15.100 si vincevano gli ultimi Mondiali e si arrivava secondi agli Europei, ma come detto i parametri sono differenti rispetto a quelli adottati in un contesto nazionale).+

Foto: Federica Salvatelli

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