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«No a nuove case e nemmeno alla scuola del Patriziato»

«No a nuove case e nemmeno alla scuola del Patriziato»

Partita una raccolta firme per sottoporre a votazione due risoluzioni

CEVIO – A Cevio tira aria di referendum. Il motivo? Un terreno che il Municipio «vuole vendere a un imprenditore e da destinare ad abitazioni private» e la nuova scuola elementare che vorrebbe costruire il Patriziato ma contro il cui progetto si alzano le barricate dei firmatari della domanda di referendum presentata in Municipio. 

Sulla partita edilizia del lotto da vendere, l’ex consigliere comunale e promotore della raccolta firme Marco Bonetti, spiega in un comunicato «che risulta difficile capire i vantaggi nel voler vendere la particella di terreno in questione. Il prezzo di vendita è irrisorio – prosegue la sua nota – 250.-Fr al metro quando sul suolo di Cevio sono stati venduti terreni simili per più di 350 franchi. Non abbiamo bisogno di altri alloggi, visto che ce ne sono già 45 sfitti, ma di creare opportunità di lavoro».

Sul fronte della nuova scuola elementare, il punto dei promotori (oltre al rappresentante, le due domande hanno in calce la firma di Renata Bonetti e Nadia Poncetta Ceresa) è chiaro: «sì a una nuova scuola ma no al progetto presentato dal Patriziato» che vorrebbe costruirla a Bignasco. «A costruire la scuola deve essere il Comune e a Carvegno, come era stato pensato nel progetto di aggregazione».

I giochi sono aperti e la procedura referendaria anche: primo passo la raccolta firme. C’è tempo fino al 19 agosto. 

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