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Perché i battaglioni della Russia sono stati travolti da Kiev

Per rimpiazzare le decine di migliaia di soldati uccisi o rimasti feriti, e sostituire i mezzi di combattimento danneggiati o finiti nelle mani nemiche, lo scorso giugno la Russia ha dato vita ad una nuova formazione militare composta da forze di terra. Il Terzo Corpo d’Armata nasce con il preciso compito di partecipare alla guerra in Ucraina, o meglio, per supportare le truppe del Cremlino da troppo tempo in fase di stallo.

Il contingente, formato ufficialmente da combattenti volontari, è giunto nel territorio ucraino via treno. I rinforzi sarebbero partiti a cavallo tra il 22 e il 24 agosto da Mulino, nell’oblast russo di Nizhny Novgorod – a circa quattro ore e mezza a est di Mosca – per dirigersi alla stazione ferroviaria di Neklynivka, nella regione russa di Rostov, non distante dal confine con la regione ucraina di Donetsk.

Sulla carta, il Terzo Corpo d’Armata si presentava come una forza di tutto rispetto, formata da diverse brigate che comprenderebbero 10.000 soldati suddivisi in una dozzina o più battaglioni, equipaggiati con centinaia di carri armati T-80 e T-90 e altri veicoli. Il suo enorme problema, come si sarebbe presto visto sul campo, non era né numerico, né risiedeva nell’equipaggiamento utilizzato, bensì nei volontari stessi.



Un flop annunciato?

Il Terzo Corpo d’Armata si è rivelato un gruppo vuoto, composto da volontari inadatti a prender parte ad una guerra. Quando, una settimana fa, nel quadrante orientale dell’Ucraina si è manifestata la controffensiva di Kiev, Mosca ha spostato il contingente nell’oblast di Kharkiv, nell’estremo tentativo di arginare l’azione ucraina. Il risultato è stato tuttavia deludente: il gruppo militare si è letteralmente sciolto come neve al sole.

Al di là del pessimo epilogo militare, la notizia dovrebbe far scattare importanti campanelli d’allarme nei corridoi del Cremlino. Se, infatti, il Terzo Corpo d’Armata rappresentava il miglior sforzo russo per rimediare alle perdite umane sopraggiunte negli oltre 200 giorni di conflitto, e se, come abbiamo visto, il gruppo non è riuscito minimamente a fare alcuna differenza, tutto questo rivela l’inefficacia dello sforzo bellico russo.

Come ha sottolineato Forbes, già in primavera le vittime russe avevano superato la soglia delle 50mila unità. Da quel momento in poi, la Russia ha iniziato a radunare nuovi battaglioni e formare decine di volontari regionali, offrendo loro stipendi che, in alcuni casi, sarebbero arrivati fino ai 5mila dollari al mese. Ebbene, sarebbero proprio questi battaglioni a comporre le brigate, inclusa la 72esima. Il punto è che il corpo avrebbe dovuto contare fino a 20mila soldati, mentre il reclutamento sembrerebbe essersi fermato a circa 10mila.

Il futuro del Terzo Corpo d’Armata

Dando uno sguardo ai numeri, circa la metà delle 900mila persone attive nelle forze armate russe rientra nella categoria di professionisti con contratti a lungo termine, mentre l’altra metà è composta da coscritti di età compresa tra i 18 e i 27 anni. I coscritti servono solo un anno e, per legge, non dovrebbero prender parte ai combattimenti. Diciamo che la Russia non può contare su troppa manodopera militare, ad esclusione del serbatoio della leva.

È per questo che Mosca ha puntato sugli uomini più anziani con precedenti esperienze militari, persone che tecnicamente appartengono alla riserva militare. L’esercito ha pure sollecitato volontari nelle carceri.

In ogni caso, i membri del Terzo Corpo d’Armata, alla fine di agosto, sono satati schierati a Kharkiv. In circa settimana, il gruppo, che avrebbe dovuto rafforzare le difese russe in loco, è stato travolto dall’assalto ucraino. Ha inoltre perso alcuni veicoli, ed è stato costretto ad unirsi alla ritirata russa. Impossibile prevedere quale sarà il suo futuro. Potrebbe ancora schierare unità ma, dopo la prova offerta, la fiducia nei confronti del contingente si suppone essere ai minimi termini. Certo è che la controffensiva ucraina di Kharkiv è costata alle forze del Cremlino centinaia di veicoli e migliaia di soldati.

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