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Quella montagna tanto bella quanto letale

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Quella montagna tanto bella quanto letale

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Quella montagna tanto bella quanto letale

Nella regione dell’Alpstein si sono verificati quattro incidenti mortali negli ultimi mesi.

L’ultimo è costato la vita a una mamma e a sua figlia di cinque anni. L’esperto: «Esperienza ed equipaggiamento sono fondamentali per fare questo tipo di escursioni. Anche se in montagna non si sa mai. Basta un attimo e anche la guida più navigata può cadere».

Quella montagna tanto bella quanto letale

Nella regione dell’Alpstein si sono verificati quattro incidenti mortali negli ultimi mesi.

L’ultimo è costato la vita a una mamma e a sua figlia di cinque anni. L’esperto: «Esperienza ed equipaggiamento sono fondamentali per fare questo tipo di escursioni. Anche se in montagna non si sa mai. Basta un attimo e anche la guida più navigata può cadere».

Una tematica, quella dell’equipaggiamento sbagliato, che avevamo già trattato in passato ma che dopo questa tragedia torna prepotentemente alla ribalta. Anche se – come precisato a 20 Minuten dalla guida ed esperto di escursionismo Andreas Staeger – i drammi in montagna possono succedere anche a chi ha molta esperienza ed è ben equipaggiato.

«Il luogo in cui è venuto l’incidente – precisa – è un percorso T3 e rientra nella categoria delle escursioni impegnative. Questo significa che per affrontarlo bisogna utilizzare scarponi e avere una buona conoscenza della montagna. Per le persone senza esperienza questo sentiero può risultare molto difficile. Ma alla fine in montagna non si sa mai. Puoi essere preparato e ben equipaggiato, ma scivolare e cadere comunque».

Ma un percorso simile è adatto a dei bambini? «Anche qui conta l’esperienza e l’abitudine ad andare in montagna», spiega l’esperto. «Se un bambino ha già fatto escursioni in montagna, non dovrebbe avere grossi problemi. Al contrario chi non ha esperienza, può velocemente trovarsi in pericolo».

Vista la conformazione del sentiero, infatti, le misure di protezione sono difficilmente attuabili. «A mio modo di vedere – conclude la guida – bisogna fare affidamento sulla responsabilità individuale e su una buona pianificazione dell’escursione. Questo include avere scarpe buone, ma anche la consapevolezza dei propri limiti».

Quarto incidente mortale – Quello occorso il primo d’agosto a mamma e figlia è il quarto incidente mortale avvenuto nel massiccio dell’Alpstein negli ultimi mesi. La serie nera era iniziata il 26 maggio quando un escursionista di 44 anni era precipitato su un nevaio posto a un paio di chilometri a ovest della vetta del Säntis. Il 18 luglio, invece, due distinti incidenti erano avvenuti a un’ora di distanza uno dall’altro sullo stesso sentiero che ha provocato la morte di madre e figlia. La prima vittima era stata una donna tedesca di 66 anni che era caduta per un’ottantina di metri durante una passeggiata con il marito. La seconda un 58enne del canton Berna.

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