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Si finge malata per andare allo stadio, licenziata

Si finge malata per andare allo stadio, licenziata: 37enne corre con un’amica allo stadio di Wembley per Inghilterra-Danimarca ma non passa inosservata

Nina esultante allo stadio

Si finge malata per andare allo stadio, licenziata dal suo datore di lavoro che assieme ad altre centinaia di persone la vede tifare sugli spalti durante la semifinale di Euro 2020 fra  Inghilterra e Danimarca. Nina Faroqi, 37enne addetta ai contenuti digitali della Composite Prime di Bradford, ha laconicamente detto che lei quella follia “la rifarebbe”, ma probabilmente solo perché è la sola cosa da dire quando ti fa tana il mondo intero con in testa il tuo camo.

Capo a cui Nina aveva detto che non stava bene invece di spiegargli che bene non ci sarebbe stata se non fosse riuscita ad andare a tifare per la Nazionale a Wembley

Si finge malata per andare allo stadio: Nina licenziata dopo un “colpo di fortuna”

In Nina però si era insinuato il dubbio che forse il suo datore di lavoro le avrebbe detto di no. I tabloid inglesi che si sono lanciati sulla vicenda affermano che la CP era a corto di personale e che quindi probabilmente il capo avrebbe negato a Nina il permesso di andare alla partita.

Sta di fatto che quel colpo di fortuna con cui un’amica della protagonista era riuscita ad aggiudicarsi due biglietti per Inghilterra-Danimarca proprio non lo si poteva ignorare.  Dopo qualche titubanza perciò mercoledì 7 luglio la 37enne si era data malata e si era fiondata con l’amica sugli spalti del tempio mondiale del calcio a tifare per l’undici inglese. 

Si finge malata ma allo stadio la inquadrano: licenziata dal capo che era davanti alla tv

Ecco, quel “tempio mondiale del calcio” forse l’avrebbe dovuta mettere in guardia: ad un certo punto la telecamera si è infatti messa a fuoco su di lei e sull’amica ed ha rimandato l’immagine di Nina in salute, gioiosa, tifosa e “in fallo” davanti a tutta la nazione, nazione che annoverava fra i suoi telespettatori anche il capo di Nina. Capo che a sua volta avrebbe rivisto la prova provata dell’inganno anche nelle storie pubblicate dalla sua (quasi ex) dipendente dopo che la presentatrice Stacey Dooley aveva pubblicato nelle Instagram Stories un breve video che ritraeva l’esultanza di Nina dopo il goal del pareggio.

A quel punto Nina è stata sommersa di telefonate di amici e conoscenti, in mezzo alle quali c’era anche la telefonata di Charles Taylor che l’ha invitata a non presentarsi in ufficio. 

Si finge malata per andare allo stadio: il datore di lavoro spiega perché l’ha licenziata 

E l’uomo ha spiegato al Mail Online: “È un momento entusiasmante per tutti in Inghilterra e dunque avremmo incoraggiato la partecipazione a un evento così importante. Sfortunatamente l’impiegata ha mentito, prendendo un giorno di malattia. Ha violato il suo contratto di lavoro, quindi non avevamo altra scelta se non quella di licenziarla. Noi diamo valore all’onestà e all’integrità. Non tolleriamo che i dipendenti si approfittino delle politiche aziendali”. Cose che succedono, in un paese dove c’è chi rinuncia alla finale per andare a fare il suo dovere civico e chi non ha sputo rinunciare alla semifinale per andare a cogliersi il suo piacere sportivo.

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