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Sulla giustizia i 5 Stelle hanno scelto “la via facile” perché “il carcere non porta consensi”: Macina scopre il garantismo

La sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina ha abbandonato il M5S per seguire Luigi Di Maio. Al netto del significato politico complessivo di questa implosione, sono interessanti le sue posizioni espresse in un’intervista al Dubbio sulla questione giustizia dove ha ammesso che il suo ex movimento “in alcuni passaggi ha scelto la via del consenso facile”. L’ esponente del Governo Draghi ha anche rivendicato il fatto che occorre lavorare sul fronte carceri in quanto “ il fine rieducativo della pena è principio garantito dalla Costituzione “, specificando che “il tema carcere non porta consensi” .

Ha toccato, inoltre, le problematiche della “gogna mediatica” e della “presunzione di innocenza”. Anche Di Maio ha recentemente ammesso che sulla giustizia sono stati fatti degli errori. Ohibò. Verrebbe da dire, possiamo fidarci? Fidarsi è effettivamente difficile. Quello che è successo negli ultimi anni ha evidenziato una debolezza strutturale della politica e dei politici.

Gli ispiratori di principi quali quello del processo che può durare all’infinito, piuttosto che del trojan in grado di spiare le vite delle persone, sono riusciti ad approdare in Parlamento, facendo approvare leggi in grado di insidiare i più elementari principi dello stato di diritto. Dunque, parliamo di una situazione molto seria. Però, i segnali positivi vanno colti. Sempre. E questo lo è.

Sullo sfondo, va detto, che dietro il M5S, a parte la posizione sulla giustizia, vi era una spinta di politica di cambiamento che meritava attenzione e vedere Di Maio parlare come il più paludato dei centristi, fa veramente sorridere. Verrebbe voglia di solidarizzare un po’ con i Cinque Stelle. Ma con chi? Con Conte? Diventa complicato in quanto proprio Conte, che oggi è in contrasto con il filo atlantista/europeista Di Maio, è stato il Premier che pur di farsi riconfermare alla guida del governo dopo il cambio di maggioranza è arrivato al punto di ricercare l’endorsement proprio dagli USA e dagli altri leader europei. Allora rimane Grillo. Solidarizzare pare eccessivo. Ad ogni modo, se tiene al suo movimento dovrà farsi sentire.

L’articolo Sulla giustizia i 5 Stelle hanno scelto “la via facile” perché “il carcere non porta consensi”: Macina scopre il garantismo proviene da Il Riformista.

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