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Tanti auguri Gianluca Vialli, eroe Azzurro che fai sognare ancora l’Italia

Non è e non potrà mai essere un giorno come tutti gli altri, quello in cui Gianluca Vialli compie gli anni. 57, per la precisione, accompagnati dagli auguri di una nazione intera, incollata da settimane alla televisione per seguire le imprese degli Azzurri di Roberto Mancini agli Europei di calcio 2020. Una Nazionale di cui proprio Vialli, seduto in panchina ma mai troppo lontano da quei ragazzi che non smette mai di incitare, è diventato uno dei volti più belli, più indelebili.

Tanti auguri Gianluca Vialli, eroe Azzurro che fa sognare ancora l'Italia

Una carriera straordinaria, quella di Vialli, capace di calciatore di imprese mirabolanti come lo scudetto della Sampdoria delle meravigli di inizio anni ’90 o la Champions League conquistata con la maglia della Juve nella finale di Roma. E che prosegue ancora oggi, lontano ma non troppo dal rettangolo di gioco, insieme a quel Roberto Mancini che è oggi c.t. della Nazionale italiana e che per Vialli è stato amico, compagno d’attacco in una delle coppie più prolifiche nella storia del nostro calcio, punto di riferimento prezioso. Insieme hanno scritto alcune delle pagine più belle del pallone nostrano, insieme lottano per ragalare a milioni di tifosi un’ultima, enorme soddisfazione: il titolo di campioni d’Europa in palio a Wembley, contro l’Inghilterra.

Un’impresa difficilissima, stanare gli inglesi nel loro fortino, in mezzo a migliaia di hooligan scatenati. Ma Vialli, diventato nel frattempo uomo-ombra di Mancini in panchini, non è certo tipo da tirarsi indietro. Da anni, l’ex calciatore lotta contro una bruttissima malattia che non gli lascia scampo. Il sorriso, però, non lo ha mai perso, come la voglia di godersi ogni giorno, ogni traguardo, fragile e fortissimo allo stesso tempo: “Con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me. Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente”.

ROME, ITALY – JUNE 01: Amadeus, Gianluca Vialli and head coach Italy Roberto Mancini attend at Sogno Azzurro TV Show on June 01, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Di cosa da fare, d’altronde, uno come Vialli ne ha ancora una valigia piena o due. A partire da quel Wembley che rappresenta uno dei ricordi peggiori della sua carriera calcistica, lo stadio dove la sua amata Sampdoria perse una storica finale di Champions League contro il Barcellona. Il destino, però, alle volte sa essere meravigliosamente imprevedibile. E allora eccoli, Vialli e Mancini, pronti a prendersi la loro rivincita ad anni di distanza, gli scarpini ormai appesi al chiodo da un pezzo. La voglia di battersi, però, è sempre la stessa. In attesa di sapere come andrà, tanti auguri Gianluca, e grazie di tutto.

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