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Truffa telefonica, scuciti migliaia di franchi a una coppia

Truffa telefonica, scuciti migliaia di franchi a una coppia

Questa volta la truffatrice si è finta una procuratrice pubblica in contatto con un giudice.

COIRA – Dopo il falso poliziotto ora tocca anche il falso procuratore pubblico. Il metodo è sempre lo stesso: creare del panico alla persona dall’altra parte della cornetta e indurla a farsi consegnare i soldi.

Questa volta le vittime sono due anziani. Ieri verso le 15.00 la coppia è stata chiamata da una donna che sosteneva di essere dell’ufficio di una procura e di essere in contatto con un giudice. Il figlio dei malcapitati – da quanto pare aver detto la truffatrice – aveva causato un incidente stradale mortale a Basilea ed era in stato di fermo. Una lunga pena detentiva poteva essere evitata solo con il pagamento di una cauzione elevata. La coppia intimidita ha quindi prelevato del denaro da una banca e lo ha consegnato a uno sconosciuto nel capoluogo grigionese.

Già una decina di giorni or sono la truffa della falsa procuratrice ha avuto successo nel canton San Gallo: sempre una coppia di anziani ha consegnato 60’000 franchi a una sconosciuta per aiutare la nuora, che si presumeva fosse in detenzione preventiva.

Ecco alcuni consigli della polizia cantonale grigionese:

    • Essere sempre sospettosi, loro non chiedono mai soldi per telefono.
    • Interrompere subito queste chiamate e informare la polizia al numero 117.
    • Prima di avvicinarsi a gente simile, contattare immediatamente i parenti.
    • Non dare mai soldi od oggetti di valore a chi non si conosce.
    • Informa le persone anziane della tua famiglia su questi casi.

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