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VILLA FRANCIACORTA, ESEMPIO DI SVILUPPO E DI VALORI – James Magazine

Villa Franciacorta è un antico borgo medievale risalente al XV secolo che sorge nel cuore della Franciacorta. A Monticelli Brusati, a pochi chilometri dal Lago d’Iseo, Alessandro Bianchi, fondatore e patron dell’omonima azienda, nel 1960 s’innamorò di questi luoghi e diede avvio nella frazione di Villa a una realtà che da sempre si è contraddistinta per un lavoro di valore, identitario (una voce fuori dal coro che si sublima in metodi classici millesimati unici e irripetibili), inserito in uno sviluppo etico e sostenibile.

La struttura, realizzata nel corso di questi lunghi sessant’anni, ha visto un graduale lento recupero anche dei terreni più difficili ma unici per qualità, come i Gradoni e il più recente Martinello. Si sviluppa su 100 ettari di proprietà di cui 38 vitati, situati nella parte orientale della tenuta in un’area delimitata a sud dal monte Delma e a nord dai monti che circoscrivono il lato bresciano del Sebino. La cantina è ricavata sotto la collina; la terra custodisce il lavoro di ogni vendemmia. Un microclima unico raccoglie le correnti più fredde provenienti dalla Vallecamonica e dalla valle Trompia, mantenendo di giorno una perfetta insolazione e temperature miti anche nelle stagioni più calde. Un’area connotata da terreni sciolti, vergini, di origine marina e suoli stratificati di marne e argille limose e selcifero lombardo con un’ampia capacità di trattenere la giusta quantità di acqua e sali minerali che, insieme a una profonda penetrazione radicale (fino a 3/4 metri), consente il perfetto rifornimento idrico.

Paolo Pizziol e Roberta Bianchi

Nel continuo rebound di locuzioni come sostenibilità e sviluppo sostenibile, Villa Franciacorta diviene un esempio concreto di azioni finalizzate a uno sviluppo che Roberta Bianchi ama definire “generativo e di valori”. La sostenibilità dunque come accrescimento, modello costruttivo di riferimento e soddisfacimento di bisogni. Il punto di partenza sin dagli anni ’60 fu proprio la sostenibilità sociale: il salario al posto della mezzadria, la massimizzazione del raccolto per la suddivisione dei proventi, gli investimenti compiuti per portare acqua ed energia elettrica in luoghi essenzialmente rurali. Il focus successivo fu la zonazione svolta a cavallo degli anni ’70: 100 ettari e 25 parcelle su un’area interessata anche da pendenze eroiche (fino al 45%), studi su sezioni di suolo per valutarne la parte fertile, studi ampelografici, prove su sesti d’impianto, la conservazione dei muretti a secco, l’approfondimento delle diverse varietà presenti con il coinvolgimento di professionisti che per quasi vent’anni hanno svolto un’attività di ricerca fondamentale per giungere nel 1978 alla produzione del primo Franciacorta. “La zonazione fortemente voluta negli anni ‘70 da mio padre attraverso lo studio del suolo – ha raccontato Roberta Bianchi – ha selezionato i 40 ettari più vocati, la maggior parte dei quali già dal ‘500 dedicati alla coltivazione della vite. Terreni con un’importante presenza di biodiversità di popolazione e quindi ricchi dì sostanza organica.”

Monticelli Brusati, una vera isola felice; nel 1852 Gabriele Rosa evidenziava nel suo trattato sui vini proprio il valore dei vini di “Monticello”, elemento che convinse Alessandro Bianchi a crederci con forza e che oggi è più che mai una conferma per tutti. “Anche in annate difficili come la 2022 per calore e siccità, i vigneti non hanno mostrato nessun segno di sofferenza” racconta Roberta Bianchi “Abbiamo vendemmiato grappoli ricchi, uve sane e toniche con una perfetta maturazione fenolica e un buon equilibrio del quadro analitico ed organolettico.

L’azienda certificata biologica ma soprattutto certificata ISO 14001, Certificazione del sistema di gestione ambientale, strumento e stimolo continuo coerente con l’attività della cantina per la realizzazione di un processo di prodotto completamente biologico, si è adoperata per la captazione dell’acqua, ovvero il recupero dell’acqua piovana nella zona della pavimentazione della cantina realizzata nel 2020 (anch’essa posta sotto collina), e convogliata in una cisterna utilizzata successivamente per l’irrigazione e il lavaggio di pavimentazione e attrezzature.

La terra non tradisce. Lo confermano i numeri con un primo semestre 2022 che si è chiuso all’insegna dell’ottimismo. L’aggregato dei dati economici mostra un andamento entusiasmante per l’azienda di Monticelli Brusati. Tutti gli indicatori puntano verso l’alto e fanno ben sperare, trend, questo, che sembra interessare il turismo e la ristorazione, nonostante le incertezze del quadro economico e geopolitico internazionale. “Questi risultati” affermano Roberta Bianchi e Paolo Pizziolrappresentano per noi, per la nostra forza vendita e per tutte le persone che lavorano in azienda, un grande risultato e un forte stimolo a proseguire sulla strada intrapresa con ottimismo e positività. Abbiamo attraversato un periodo difficile senza venir meno ai nostri capisaldi e siamo fortemente convinti che anche nei prossimi mesi non mancheranno la forza di volontà e l’entusiasmo, sempre con lo sguardo rivolto all’eccellenza.

villafranciacorta.it

Custode dell’assaggio, scrittrice per indole, globe trotter per passione. Milanese doc e mamma a tempo pieno, tra una cena gourmet e una passeggiata tra i filari. Master Sommelier Alma Ais ed Esperto Assaggiatore Onav, sogno di vivere in Provenza sorseggiando Rosé.

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