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Vino dall’Australia, legno dalla Slovenia, sale dal Pakistan: qual è il trasporto più insensato?

SVIZZERA

22.07.2021 – 10:59

Svelati i candidati al “Sasso del Diavolo 2021”, premio assegnato per il trasporto più assurdo.

I candidati per il “Cristallo di rocca” per distanze di trasporto brevi sono invece il riciclaggio di apparecchi elettrici, funghi nobili di Kerns e «Mein Küchenchef».

BERNA – Portare in Svizzera dello Chardonnay dal sud dell’Australia, distante 20’860 km? Importare pesanti pannelli di abete rosso dalla Slovenia? Oppure vendere sale dell’Himalaya proveniente dal Pakistan? Sono questi i candidati per il prossimo il «Sasso del Diavolo» per il trasporto più insensato, che verrà assegnato il 2 settembre al termine di una votazione online. Decidere non è facile e questo vale anche per il «Cristallo di rocca». Sono nominati: il riciclaggio di apparecchi elettrici, funghi nobili di Kerns e «Mein Küchenchef». Contribuiscono meritevolmente a evitare trasporti.

 

Possiamo sempre scegliere il prodotto più ecologico. Jon Pult, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi, è però anche convinto che «le ditte hanno ancora più responsabilità. Devono dimostrare di contribuire a ridurre l’impronta ecologica del CO2 con offerte davvero sostenibili. E noi, come movimento ambientalista, dobbiamo sensibilizzare sia le aziende sia le consumatrici e i consumatori.» Per esempio con l’attribuzione del «Sasso del Diavolo» per il trasporto più insensato. «Denunciando le offerte più assurde, facciamo prendere coscienza alle ditte della loro responsabilità», spiega Jon Pult, «e al contempo sensibilizziamo i consumatori». Le alternative non mancano, molte direttamente davanti alla porta di casa. Il voto per il «Cristallo di rocca» permette di scegliere fra idee commerciali regionali, che permettono di risparmiare trasporti. «Con il Cristallo di rocca non promoviamo solo offerte ecologiche innovative, ma anche posti di lavoro nelle nostre regioni», afferma Jon Pult.

 

I tre candidati per il «Sasso del Diavolo» 2021 sono:

Sale dell’Himalaya dal Pakistan, Globus

Nel suo viaggio fino in Svizzera, via il Sudafrica, dove viene impacchettato, il sale del nord del Pakistan percorre 22’620 km. Il trasporto per nave, ferrovia e camion produce 85 gr di CO2. Se si scegliesse invece del sale svizzero, che non comporta alcuna modifica del gusto, le emissioni sarebbero di 17 volte inferiori.

 

Pannelli di legno dalla Slovenia, Jumbo

Il pannello di abete rosso, che potrebbe tranquillamente essere prodotto con legno svizzero, arriva in Svizzera dalla regione di Primorsko-notranjska nel sud della Slovenia, percorrendo 800 km su camion. Ciò ha per conseguenza emissioni di CO2 4 volte superiori rispetto a un prodotto svizzero paragonabile. Fra tutti i candidati il trasporto di questi pesanti pannelli di legno ha le maggiori emissioni di CO2.

 

Vino bianco dal sud dell’Australia, Coop

Prima che una bottiglia di «Penfolds Koonunga Hill» Chardonnay arrivi in Svizzera, ha percorso 20’860 chilometri. Da Magill, vicino ad Adelaide, arriva in Europa per nave tramite il canale di Suez. Dalla costa prosegue con la ferrovia e su camion fino agli scaffali della Coop. Risultato: emissioni di CO2 10 volte superiori rispetto al trasporto di Chardonnay svizzero. E non è poi tanto distante nemmeno la Borgogna francese, la regione d’origine di questo vitigno. 

L’Iniziativa delle Alpi vuole anche premiare coloro che evitano trasporti inutili e rafforzano la produzione locale.

I tre candidati per il «Cristallo di rocca» 2021 sono:

Revendo: la ditta compra apparecchi elettronici usati, come laptop o smartphone, li rinnova e rimette in circolazione. Così Revendo risparmia innumerevoli chilometri di trasporto di apparecchi che altrimenti dovrebbero essere prodotti nuovi e trasportati per mezzo pianeta.

 

«Mein Küchenchef» (il mio cuoco): «Mein Küchenchef gestisce il primo ristorante contro lo spreco alimentare in Svizzera. In ogni pasto sono elaborate anche eccedenze alimentari dell’agricoltura regionale. Inoltre, in un negozio sono disponibili verdure non conformi alle norme correnti e alimenti di base regionali. Grazie a una catena del valore corta, i trasporti sono mantenuti brevi.

 

Kernser Edelpilze GmbH (funghi nobili di Kerns SRL): l’azienda famigliare produce nel cuore della Svizzera funghi come per es. Shitake, fungo ostrica reale o chiodino, unicamente biologici e con attenzione all’uso delle risorse. Così rafforza la produzione locale e risparmia parecchi chilometri di trasporto.

Chi vuole partecipare alla votazione per l’assegnazione del «Sasso del Diavolo» e del «Cristallo di rocca» può farlo online entro il 15 agosto. I premi saranno consegnati ai vincitori il 2 settembre 2021.

 

Il «Sasso del Diavolo» è assegnato dal 2002. L’anno scorso l’ha ricevuto la Manor per l’acqua di ghiacciaio «Berg», ottenuta da iceberg galleggianti davanti alle coste di Terranova. Col «Cristallo di rocca» è stato premiato il progetto gastronomico «Kulinarischer Herbst» (autunno culinario) di Alpinavera e delle associazioni gastronomiche dei Grigioni, Glarona e Uri.

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